Vai Bobby, su valla a riprendere. Un lancio e quell’intimità da amici di vecchia data, quella goliardica complicità azzera i ruoli, i rapporti di forza. Non c’è padrone. Ci sono due amici con un sorriso solo. Il migliore amico.
È una palla al piede, o meglio, sono quarantaquattro piedi e un pallone a tirare calci ai diritti di Bobby. Perché lo show deve andare avanti e portarsi dietro tutto e tutti. Asfalto, cemento, bandiere, vuvuzelas, magliette, cappellini e popcorn. Perché di Tymoschenko conosciamo Serhij il centrocampista della Dinamo Kiev e dimentichiamo la moviola su Yulia.
Il triplice fischio domenica primo luglio, a Kiev. La finale. Alzeranno la coppa canteranno popopopopopopooo… E quando le luci si spegneranno Bobby sarà ancora più solo.
E a pensare che poi verrà l’estate con le sue autostrade, e a Bobby solo scenderà una lacrima sul viso.





